Scheda Aziendale

logo giorgio armani

La società nasce il 24 luglio 1975, quando Giorgio Armani e Sergio Galeotti, con un capitale di circa 2.500.000 £, fondano a milano una casa di moda, con sede nell'atelier di Corso Venezia a Milano; Pochi mesi dopo esce la prima collezione prêt-à-porter (Primavera/Estate 1976), che sfila al "Plaza Hotel" di Milano. Questo eccezionale avvio, con una notorietà già a livello europeo, nel 1978 subisce un ulteriore spinta con il contratto di licenza con il Gruppo Finanziario Tessile: grazie a questa contratto il gruppo si espande e apre una nuova sede, con tanto di sala stampa e diversi showroom.

L'anno successivo l'azienda si espande oltreoceano, dove lo stilista fonda la "Giorgio Armani Corporation". Alla fine degli anni settanta la maison è una delle più importanti aziende di moda del globo, posizione sottolineata dal lancio di nuove linee: Le Collezioni, Armani junior, Giorgio Armani Accessori, Giorgio Armani Underwear e Giorgio Armani Swimwear.

Con gli anni ottanta lo stilista comincia una collaborazione, tutt'ora attiva, con l'azienda francese L'Oreal, cui affida la produzione dei suoi profumi; nello stesso periodo nascono le linee Armani Jeans e Emporio Armani, e le prime due botique, "Emporio Armani" e "Giorgio Armani", entrambe a Milano. Nei primi anni ‘80 la società stabilisce un importante accordo di licenza con per i profumi e lancia le linee Emporio Armani e Armani Jeans. Nello stesso periodo l’ azienda apre il primo negozio Emporio Armani (Milano), seguito dall’ apertura della prima boutique Giorgio Armani (Milano).

La seconda metà del decennio porta all'azienda nuove collaborazioni ed espansioni, secondo la filosofia di gestione di rafforzamento e qualificazione perseguita dalla società: nel 1987, grazie ad una joint venture con le aziende Itochu Corporation e Seibu Department Store, nasce la divisione nipponica "Giorgio Armani Japan". L'anno successivo la società stabilisce un accordo con la Luxottica per la produzione degli occhiali. Inoltre Al fine di aumentare il controllo su qualità e distribuzione dei prodotti, la Giorgio Armani S.p.A. persegue una serie di investimenti azionari che attualmente comprendono la società Intai (100%) e Antinea (100%), e Simint (100%) la cui totalità azionaria è stata acquisita nel 2001

Verso la fine degli anni novanta l'azienda si informatizza, creando nel 1999 armaniexchange.com, il sito e-commerce della casa. Lo stesso anno vede la nascita della Divisione Accessori Armani. Nel 2000 avviene la piena informatizzazione dell'azienda, che lancia il sito internazionale Armani.com (oggi diventato giorgioarmani.com a causa di un contenzioso con una azienda minore detentrice del dominio[1]), in collaborazione con il Gruppo Zegna, detentore del 49% delle azioni del sito per la produzione e distribuzione del business uomo delle linee Armani Collezioni nel mondo; nascono inoltre le linee Giorgio Armani Cosmetics e Armani Casa, e il negozio nel quadrilatero della moda, in via Manzoni 31, una grandiosa botique su tre piani. L'anno successivo viene apero il primo negozio "Giorgio Armani Accessori", e la sede centrale viene trasferita da via Borgonuovo 21 a via Bergognone 59: la nuova sede, progettata all'architetto giapponese di fama mondiale Tadao Ando, collocata nella ex-fabbrica dismessa della Nestlé, comprende, oltre agli uffici anche il nuovo teatro Armani. Il 2002. sotto il punto di vista degli investimenti, porta l'acquisizione della Deanna S.p.A., fabbrica di maglieria di alta qualità, e della Guardi, azienda che controlla quattro fabbriche specializzate nella produzione di calzature; nello stesso anno viene creata la linea Armani Gioielli. Nel 2004 ulteriori accordi: quella con la EMAAR Properties che assicura all'azienda l'apertura di 14 hotel di lusso nel mondo, e la concessione della lincenza di produzione e distribuzione di calze e collant alla Wolford.Dal 6 giugno 2008 la Giorgio Armani S.p.A. ha assunto la proprietà dell'80% delle quote societarie della Pallacanestro Olimpia Milano, sponsorizzata dal gruppo con il marchio Armani Jeans dal 2004 a tutt'oggi.


   

Questo articolo è stato pubblicato lunedì 14 dicembre 2009.